Il Ministero autorizza la consegna della busta paga via e-mail – News 023/2015

Il Ministero del Lavoro è tornato ad occuparsi della possibilità di assolvere all’obbligo di consegna del cedolino paga da  parte  del  datore  di  lavoro  attraverso la posta elettronica.

In  particolare,  secondo  il  Ministero, l’adempimento in oggetto ben può essere  soddisfatto  mediante  l’inoltro  del prospetto  paga  come  file  allegato  ad un  apposito  messaggio  di  posta  elettronica,  inviato  all’indirizzo  e-mail  del lavoratore provvisto  di  password  personale,  sempreché sia rispettato il principio  per  cui  gli  oneri  della  consegna della  busta  paga  devono  rimanere  a carico del datore di lavoro.

Pertanto, per procedere correttamente all’utilizzo del sistema in discorso, sarà necessario mettere a disposizione del lavoratore  “idonee  tecnologie  ed  attrezzature  informatiche  per  la  ricezione  e  la  stampa  del  prospetto,  posto che  i  costi  relativi  alla  formazione  e consegna  dello  stesso  sono  a  carico dell’impresa”.

Sostanzialmente, si tratterà di concedere ai dipendenti (che non ne fossero già forniti, in ragione delle mansioni svolte) una postazione comune dotata di pc, collegamento ad internet e stampante dalla quale gli stessi possano accedere una volta al mese alla propria casella di posta elettronica, prendere visione ed ottenere una copia cartacea del cedolino paga.

Identiche considerazioni valgono per quanto riguarda la possibilità che sia il professionista delegato all’elaborazione delle buste  paga  da  parte  del  datore  di lavoro (segnatamente, il consulente del lavoro) a consegnare, tramite posta elettronica anche non certificata, i cedolini ai dipendenti.

Tuttavia, rammenta il Ministero, la prova dell’avvenuta consegna della busta paga grava inevitabilmente in capo al datore di lavoro (anche in caso di delega nei confronti del consulente del lavoro), per cui, dove non ci si avvalga della posta elettronica certificata, lo stesso si espone al rischio di non poter compiutamente dimostrare il corretto adempimento dell’onere in discorso.

A tal proposito, al fine di ridurre tale rischio, sarà opportuno approntare sistemi in grado di documentare l’accesso del dipendente  alla  posta  elettronica  dalla  postazione  eventualmente  predisposta  in struttura (ad esempio, predisponendo un registro  di  accessi  al  computer  per  la  finalità  in  argomento),  inserire  tra  le  opzioni  di  invio  dell’e-mail  la  notifica  dell’avvenuta  ricezione  ed  apertura  del  messaggio, ovvero prevedere – tramite la diffusione  di  un  ordine  di  servizio,  ovvero attraverso  una  apposita  previsione  nel Regolamento  aziendale  (la  cui  violazione potrebbe  essere  disciplinarmente  sanzionata) – l’obbligo di riscontrare il messaggio aziendale recante in allegato la busta paga.

Si comunica che il nostro Studio, su espressa richiesta dell’azienda, può predisporre mensilmente l’invio delle buste paga via mail direttamente a tutto il personale in forza. A tale proposito, in tal caso, si richiede di far compilare e firmare da parte di tutti i lavoratori, la dichiarazione che può essere scaricata dalla sezione “Modulistica” – “Lavoratore dipendente” di cui al seguente link: https://www.studioleandroguidi.it/?wpfb_dl=91

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